Può sembrare una domanda inutile…

Nei Ghiottini non c’è olio di palma perché con il burro sono più buoni

 

Ma se in un biscotto un ingrediente non c’è, perché bisogna parlare proprio di quell’ingrediente lì? Dell’ingrediente mancante? Perché è l’olio di palma, l’ingrediente mancante, a fare la differenza nei biscotti, anche nei Ghiottini.
Scopriamo perché.

 

L’olio di palma è un grasso ricavato dai frutti (drupe) della palma da olio, ed è molto usato dall’industria dolciaria nella produzione di biscotti e merendine, perché è un grasso ad altissima resa. Ne basta poco per grandi quantità di prodotto. Ciò permette di contenere i costi, ed ecco perché il suo impiego è andato aumentando nel corso degli anni.
Di recente, le polemiche sull’uso dell’olio di palma nell’industria dolciaria si sono moltiplicate. Alle voci sulla nocività dell’olio di palma, spesso eccessive o ingigantite, si sono aggiunte quelle drammaticamente vere sulla sua produzione che non rispetta i valori etici e ambientali. Intere foreste tropicali sono state rase al suolo per far posto a immense piantagioni di palma da olio da produttori avidi solo di profitto.

 

Per far fronte a questo scempio e allo stesso tempo per tutelare i piccoli produttori di olio di palma, oggi il 18% della produzione mondiale di olio di palma è certificato RSPO e garantisce la sostenibilità delle coltivazioni. L’olio di palma sostenibile è utilizzato da tutte le aziende Aidepi l’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane, della quale fa parte anche Ghiott.
Detto questo, nei Ghiottini non c’è l’olio di palma perché la ricetta prevede il burro.
E la ricetta dei classici biscotti alle mandorle Ghiott è la stessa da più di cinquant’anni.

 

L’olio di palma (soprattutto se sostenibile) non va demonizzato, ma il burro rende i Ghiottini più buoni.
E il profumo del burro e delle mandorle che cuociono nel forno si spande per le campagne intorno all’azienda…

 

 

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