Il cibo nell’arte nel corso dei secoli è stato rappresentato in varie forme e di questo affascinante argomento a noi di Ghiott interessa un particolare segmento che riguarda, come è facile intuire, i biscotti. Abbiamo visto 5 straordinari quadri di natura morta con biscotti, e per indagare aspetti forse più “dinamici” dell’alimentazione nell’arte, siamo passati… al cinema. Per questa seconda parte de Il biscotto nell’arte parleremo di cinema e cibo e in particolare di 5 film con i biscotti protagonisti. Ci divertiremo a scoprire che ruolo hanno avuto i biscotti nel cinema

1. I biscotti “MANGIAMI” di Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie - Biscotti nel cinemaA dire il vero, le avventure di Alice sono iniziate molto prima del 1951, anno in cui il cartoon Disney fece la sua comparsa. Infatti è dal 1862 che il libro di Lewis Carroll delizia grandi e piccini, ispirando illustratori di ogni età e stile. Anche Disney rimase stregato (o meglio, “Stregatto”…) dalla storia della ragazzina “che precipita sotto terra” e ne fece il suo lungometraggio più psichedelico, riscoperto e rivalutato solo negli anni Sessanta del secolo scorso. I biscotti qui hanno un ruolo importantissimo: sono quelli con su scritto “MANGIAMI”, e fanno crescere Alice a dismisura…

(Alice nel Paese delle Meraviglie, Walt Disney Production, 1951)

2. Zenzy, l’Omino di Pan di Zenzero di Shrek

Shrek - Biscotti nel cinemaL’Omino di Pan di Zenzero, conosciuto anche come Zenzy, è sicuramente il biscotto con il ruolo più drammatico della storia del cinema, in quel capolavoro che è Shrek, il film di animazione che ha giocato con i personaggi e gli stereotipi del mondo delle fiabe. Shrek - Biscotti nel cinemaIl nostro Omino di Pan di Zenzero è protagonista insieme al cattivissimo Lord Farquaad di una memorabile scena di tortura dagli effetti comici irresistibili.

(Shrek, DreamWorks Animation, 2001)

3. I biscotti della fortuna di Quel pazzo venerdì

Quel pazzo venerdì - Biscotti nel cinemaQuel pazzo venerdì - Biscotti nel cinemaQui i biscotti della fortuna non hanno un ruolo vero e proprio, ma sono la scintilla che mette in moto tutta la storia. Madre e figlia teenager rocchettara passano i loro giorni fra incomprensioni e litigi.
Dopo una lite particolarmente brutta al ristorante cinese, grazie a due fatati biscotti della fortuna, avviene un magico scambio di corpi. Le due si troveranno ad affrontare i problemi e le difficoltà, l’una nei panni dell’altra.

(Quel pazzo venerdì, con Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis, 2003)

4. Una parata di biscotti. Cookie Carnival

Cookie Carnival - Biscotti nel cinemaUn intero paese fatto di biscotti, Cookietown, dove anche ogni personaggio è un biscotto. Un mondo animato dolcissimo che giusto la follia creativa delle Silly Symphony di Walt Disney poteva partorire. Una meraviglia del cinema di animazione che ci porta indietro al 1935, quando Cookie Carnival venne tradotto in italiano come Carnevalesca e partecipò alla terza Mostra del Cinema di Venezia. La storia è molto semplice: una giuria di tre integerrimi biscotti deve eleggere Miss Candy. In tante partecipano alla parata: Miss Banana Cake, Miss Coconut Cake, Miss Licorice… Ma una povera biscottina-Cenerentola, non sa come fare perché non ha il vestito adatto. Verrà aiutata nella sua trasformazione in “Miss” da un simpatico biscotto-vagabondo che userà proprio altri dolci per realizzare il suo sogno: i marshmallow diventano la cipria, le caramelle alla fragola il rossetto, e la crema sarà la stoffa per lo splendido vestito. La ragazza-biscotto sarà eletta la regina della festa e il vagabondo sarà ricompensato con l’amore.

(Cookie Carnival, Silly Symphonies, Walt Disney, 1935)

5. Biscotti, con Stefania Sandrelli

Biscotti nel cinemaBiscotti è il nome di un cortometraggio del 1996 di Davide Grassetti e Fabrizio Sferra, che vede Stefania Sandrelli nei panni di una signora di classe in attesa a una stazione. Lei ha appena comprato un pacco di biscotti ed è seduta al tavolo del bar, nell’attesa legge un quotidiano (ancora si leggevano i giornali…). D’un tratto arriva un ragazzo, ascolta la musica con le cuffiette e ha l’aria un po’ insolente. Si siede di fronte alla donna, apre la confezione di biscotti e inizia a mangiarli. I due non dicono una parola, ma parte un duello silenzioso fatto di occhiate e mosse di sfida, fino a giungere all’inatteso finale…

(Biscotti, con Stefania Sandrelli, 1996)

Per finire, più che un film con i biscotti o sui biscotti, una citazione tratta da Amarcord di Fellini. La scena è quella con l’insegnante di storia dell’arte. “Lo sapete, cari ragazzi, perché Giotto è tanto importante nella pittura italiana? Ve lo dico io…”

 

 

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