Un luogo incantevole dove rilassarsi, gustare, scegliere i prodotti Ghiott
e farsi conquistare dalla simpatia e professionalità di Filippo

La Ghiottineria è lo spaccio aziendale di Ghiott e si trova proprio accanto all’azienda. Il motivo per cui lo spaccio è stato pensato così vicino allo stabilimento, rientra nella più elementare strategia d’attacco ai ghiottoni. È noto infatti che il profumo dei biscotti che cuociono in forno, all’interno della fabbrica, si spanda tutto attorno nella vallata e diventi una calamìta irresistibile per chi si trovi a passare di qui. Turisti, ciclisti, trasportatori, viaggiatori, pendolari, tutti nella rete del profumo, a bussare allo stabilimento in cerca di un biscotto, un Ghiottino, un amaretto, un conforto che traduca l’olfattiva promessa di bontà in una certezza.

Così, dal marzo 2016 è stata aperta la Ghiottineria, dove i desideri del gusto possono trovare immediata soddisfazione. Qui, ad accogliere i visitatori, oltre al profumo e a tutti i prodotti Ghiott, c’è Filippo, che di questo luogo delizioso è senz’altro il re.

Filippo può descriverci in breve che cos’è la Ghiottineria?
Questo è il nostro spaccio aziendale. Qui si può degustare e acquistare tutti i prodotti fatti da Ghiott Dolciaria e Ghiott Cioccolato. E si spazia… Dai salati con rosmarino, peperoncino e mais, ai famosi Ghiottini… Fino ad arrivare oggi alla novità della cioccolata prodotta da Ghiott, la cioccolata Cortés, con estratti dal cedro all’arancia, al caffè, al peperoncino, per finire con quella classica con il 70% di cacao.

Si può entrare qui e acquistare direttamente?
Certo! Si può… si deve venire qui! E l’importante è ovviamente prima degustare e assaggiare. A questo aspetto ci tengo parecchio perché l’assaggio porta a capire di più il prodotto che noi vendiamo. Inoltre, con la nostra zona bistrot le persone possono mettersi a sedere tranquillamente e degustare sia i salati, sia la cioccolata, sia i prodotti tipici toscani: dal miele al tartufo, al vino, perché siamo nel Chianti Classico e qui in Ghiottineria abbiamo una cinquantina di etichette di rilevanza. Per non parlare dell’olio d’oliva!

Come si svolge la sua giornata?
Si apre alle 10 la mattina, orario continuato fino alle 7 del pomeriggio. Le persone vengono quando vogliono, anche durante la pausa pranzo, perché questa è una zona industriale, anche se abbiamo la Badia a Passignano a due passi, e in molti si fermano qui a quell’ora. Ci si può fermare a prendere un semplice caffè accompagnato dai biscotti e dalla cioccolata, o assaggiare qualcosa di più vario, o acquistare i prodotti.

Qual è l’aspetto di questo lavoro che le piace di più?
Mi piace l’idea di far assaggiare i prodotti Ghiott a chi non li conosce, e naturalmente avere il rapporto diretto con il cliente.

Che tipo di persone vengono in Ghiottineria?
Dipende dalla stagione. Per quanto riguarda gli “indigeni”, come li chiamo io, ossia i clienti locali, frequentano la Ghiottineria tutto l’anno, con maggiore affluenza forse nei periodi di Natale e di Pasqua. Ma in generale sono distribuiti omogeneamente in tutto l’arco dell’anno. Invece da aprile fino a tutto ottobre ci sono molti turisti.

È vero che un gruppo di turisti si è trattenuto in Ghiottineria per un giorno intero?
Be’, non esattamente… (ride). Avevano prenotato il ristorante a pranzo e non ce li ho fatti andare! Era un bel gruppo di 35 persone. Inizialmente erano venuti per assaggiare solo i biscotti e non avevano capito che la Ghiottineria fosse una struttura di questo genere, con anche vari prodotti tipici del territorio toscano… Poi si sono messi a sedere, e dal momento che Ghiott fa anche salati e qui ci sono tanti prodotti toscani, siamo passati dall’antipasto al dolce e… non sono più andati al ristorante!

Li ha incatenati alla Ghiottineria?
Sì! (ride).

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